Watch Me Follow di Harloe Rae

Titolo: Watch me follow

Usa: 2018

Pagine: 217

Protagonisti: Lennon, Ryker

Genere: New Adult

Casa Editrice: Queen Edizioni

Data di pubblicazione: 25 marzo 2021

Watch Me Follow di Harloe Rae

Mostro. Maniaco. Pazzo. 

Ne ho sentite di tutti i colori. Nel corso degli anni, mi hanno sputato addosso qualsiasi nome degradante esista nel dizionario. I loro insulti si insinuavano in me come un flusso di veleno costante. La rabbia ha rimpiazzato l’ansia quando ho iniziato a credere alle crudeltà che riempivano il mio cammino. 

Finché è arrivata lei, e ha cambiato tutto. Lennon Bennett è innocenza pura, luce calda del sole che distrugge la mia esistenza tempestosa. È tutto ciò che di buono si può essere, e forse potrei esserlo anche io. Per lei. Con lei. Grazie a lei. 

Lennon non sa che con ogni suo respiro mi attira sempre più vicino a sé. Non è a conoscenza del fatto che sono completamente consumato dal desiderio. Proteggerla è diventato il mio solo obiettivo, a ogni costo. Ma se lei scoprisse le profondità della mia ossessione, per me sarebbe la fine. Per questo, rimango nell’ombra. Aspettando. Guardando. Desiderando. 

Lei sarà la mia prima. L’ultima. L’unica. 

“Niente riuscirà a portarmi via la sua luce”

Ho un paio di aggettivi per questo libro e per questa storia: ipnotico e geniale.

Ho trovato fin dalla sinossi l’idea di questo personaggio non solo originale ma avvincente e appunto ipnotica. E andando avanti nella lettura e arrivando al finale ho trovato l’intera evoluzione della trama e del protagonista geniale. Perché, gente, qui si legge ogni riga, si gira ogni pagina aspettandosi un cataclisma di colpo di scena. Come in un thriller, come in una discesa in picchiata che non finisce mai ma al termine della quale ci si aspetta assolutamente uno schianto mortale.

Perché? Andiamo per ordine…

Ryker, il nostro protagonista, è uno stalker in erba, ovvero un uomo pericoloso in fieri, qualcuno che diventerà barra sta diventando uno psicopatico, eppure la me lettrice lo ha giustificato pagina per pagina, azione per azione, gradino di nevrosi per gradino di psicosi. Dovevo fermarmi dalla lettura, alzare gli occhi e riconsiderare cosa può mettere sull’allarme una donna che qualcuno che la “protegge” nell’ombra possa essere o diventare davvero pericoloso, un pazzo da denunciare.

Mi spiego: dove dobbiamo posizionare una cesura tra l’amore esclusivo e possessivo, primordiale, e   invece l’ossessione d’amore, quella pericolosa che non accetterebbe un no, che non potrebbe mai cessare di essere ossessione? Ovvero fin dove possiamo stare tranquille che ci troviamo davanti a un uomo magari geloso e possessivo ma buono, e invece dove dobbiamo iniziare a scappare il più velocemente possibile da qualcuno che finirà per farci molto male?

Perché questa linea non credo proprio che sia così netta, né così facilmente distinguibile. Oggi è solo un amante un po’ esagerato, un po’ troppo protettivo, un po’ troppo esclusivo, un po’ troppo passionale. Ma domani capiterà che diciamo no a una stupidissima richiesta o che mettiamo poco sale nel brodo e di colpo saremo quella cattiva ingrata che non merita così tanto amore. E saranno guai. Quindi il grosso del dilemma resta solo uno: quantificare quel “po’ troppo”. Quanto è un po’ troppo? Fin dove va bene? È difficilissimo, ragazzi.  

E il merito grandissimo della Roe sta nell’aver costruito una storia su questa cesura, su quanto difficile, quanto pericoloso sia per una donna capire quando un uomo sta facendo esattamente “quel troppo”.

E ancora: fino a quando uno stalker in erba è correggibile? Fino a quando il buio che rischia di ingoiarlo può essere illuminato e quindi come si può salvarlo? Qui entra in scena la vena romance, quella parte rosa un po’ melensa e salvifica che fa tanto favola irreale, ma che accarezza il nostro cuore bisognoso di dare una nuova possibilità a qualcuno che dalla vita non ha mai ricevuto granché. E che è poi il motivo per cui leggiamo Romance.

«Potremmo parlare di quale problema ci sia nell’essere diversi?» sussurra piano, ma la sua domanda mi colpisce come una palla da demolizione. Il mio petto vibra per la crescente tensione. «Ma chi è che vuole davvero essere diverso dagli altri, Lennon?»

Attenzione però, questa recensione non vuole essere una giustificazione per quelle azioni che sono sempre condannabili, quanto un riconoscimento a un’autrice che ha costruito una storia originale, ipnotica e geniale. E lo ha fatto con una scrittura che non sarà perfetta ma che non dimenticherò facilmente.

Grazie Harloe e grazie alla Queen edizioni che mi ha permesso di leggere questa chicca in anteprima per il blog.

Giudizio:

Classificazione: 5 su 5.

Sensualità:

Violenza:

Navillus

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