Forbidden di Daria Torresan e Brunilda Begaj

Titolo Originale: Forbidden

Italia: 2020

Pagine: 358

Protagonisti: Shaytan, Firdaws

Genere: Forbidden Romance – Autoconclusivo

Casa Editrice: Self Publishing

Data di Uscita: Settembre 2020

Forbidden di Daria Torresan e Brunilda Begaj

Firdaws ha dimenticato di quali colori è fatto il tramonto. Aveva solo sei anni quando il suo rapitore l’ha presa e l’ha chiusa in un lugubre scantinato. A dieci anni di distanza, non c’è più traccia della spensierata bambina di un tempo.

Troppo dolore e paura ha provato sulla sua pelle. I traumi e il tempo hanno cancellato il suo passato, le hanno fatto dimenticare la sua famiglia. Tuttavia, avverte un legame che non riesce a spiegarsi con quel fratello dagli occhi grigi e dal cipiglio arrogante.
Shaytan è stato battezzato con il nome del Diavolo. Strafottente, maligno, rabbioso.

Di una bellezza rude e oscura, non c’è nulla di accomodante in lui. E forse è proprio tutto quest’odio represso ad attirare Firdaws. Esattamente come un angelo viene sedotto dal peccato e da ciò che gli è proibito avere.

Impossibile domare ciò che li spinge l’uno verso l’altra. È qualcosa che ha radici lontane e che la morale non può accettare.
Ma chi stabilisce se un amore ha il diritto di esistere o no?
E come si può affidare alla ragione il compito di annientare un sentimento?

“Perché non si può scegliere di chi innamorarsi, ma si può decidere come vivere quell’amore.

Devastante.

Questa è la prima parola che mi viene in mente per descrivere ciò che ho appena letto perché ora cuore e anima sono a pezzi.

Forbidden è la drammatica storia di Firdaws e Shaytan, due fratelli il cui legame indissolubile è stato messo a dura prova da un avvenimento terribile che ha visto strappare la piccola alle braccia del fratello quando aveva solo sei anni, per poi riportarla indietro senza memoria,  dieci anni dopo.

Ciò che le è successo è indicibile, dieci anni che hanno cancellato ogni ricordo tranne la passione viscerale per il ballo, unico barlume di gioia in una vita di costrizioni, in tutte le sue orrende forme, e una reminescenza del profumo di pioggia e mirra che ha il potere di scaldarle il cuore.

Ma ognuno di noi nasce con un destino già scritto e un ruolo ben definito: quello di Firdaws, il cui nome significa paradiso, è salvare il diavolo.

Per questo motivo sembra che il suo destino le consenta di scappare dal “lupo cattivo” e ritornare da una famiglia pressochè sconosciuta, che però la inonda di puro amore. Tutti ad eccezione di suo fratello Shaytan, nome arabo per Satana, nel cui sguardo brilla lo stesso tipo di follia vista negli occhi del suo sequestratore che purtroppo la richiama come il canto di una sirena per un navigante.

Ma chi è davvero Shaytan, il ragazzo prepotente o il fratello amorevole?

“Ovunque saremo, insieme o divisi, io apparterrò per sempre a lui e lui a me.
Io il suo angelo, lui il mio diavolo.”

La storia di Firdaws e Shaytan non è terrena poichè il legame che unisce le loro anime va oltre la comprensione umana. Un’unione totalizzante per entrambi che quando si strappa lascia un buco enorme, un vuoto che può essere colmato solo riunendoli ancora, proprio così com’erano destinati fin dal principio.

Una storia intensa, scritta con uno stile fluido e accattivante, un magnetismo che aumenta sempre di più fino all’ultima pagina dove oramai le lacrime versate sono troppe e il cuore è stretto in una morsa d’acciaio. Perché leggere Forbidden è bello, ma arrivare alla fine fa un male cane.

 Leggetelo, perché è un viaggio che merita, ma siate di mente aperta. Ciò che hanno scritto Daria e Brunilda è favoloso e, nonostante l’esagerato accanimento del destino che impone continue e durissime prove ai nostri due protagonisti, il lancio in caduta libera dai giardini del paradiso fino alle soglie dell’inferno è un volo che non dimenticherete facilmente.

“Vieni a prendermi nel buio, Shaytan.”

Giudizio:

Classificazione: 5 su 5.

Sensualità:

Violenza:

Cherry.

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