No Strings Attached di Laura Rocca

Italia: 2020

Pagine: 353

Protagonisti: Skylar, Jaxon

Genere: Contemporary Romance

Casa Editrice: Self Publishing

Data di Uscita: 9 ottobre 2020

No Strings Attached di Laura Rocca

Skylar Allen ha cinque anni quando conosce Jaxon all’orfanotrofio dove vive dalla nascita.
Per la prima volta ha qualcuno a cui voler bene, un amico che la protegge e la incoraggia a realizzare i suoi sogni, almeno fin quando Jaxon non viene adottato.
Se ne va con la promessa di scriverle una lettera ogni giorno, ma dopo un anno Skylar è costretta a rassegnarsi all’evidenza: Jaxon si è dimenticato di lei.
È questo che pensa ancora, dopo diciotto anni, quando se lo ritrova davanti. Lui e i The Blind Spot, la sua band, hanno prenotato una vacanza proprio nell’albergo in cui lavora.
Peccato che le cose non stiano più come prima. Perché Jaxon ha davvero realizzato il sogno di cui parlavano da piccoli, è una rockstar, mentre lei non è riuscita a diventare una campionessa di pattinaggio su ghiaccio come gli aveva promesso. Inoltre, Jaxon non è più il bambino dei suoi ricordi, è un divo arrogante e sfrontato e Skylar è ben contenta che lui non l’abbia riconosciuta né sappia che non si chiama più Jas come in quel tempo lontano.

Jaxon Mitchell ha nove anni quando finisce all’orfanotrofio e incontra per la prima volta la piccola Jas. Proprio come lei, sogna una vita distante da quel posto infelice e, ben presto, farla sorridere si trasforma nel suo scopo principale, il suo affetto riempie il vuoto che ha dentro.
Dopo l’adozione, attende a lungo che la piccola Jas risponda alle sue lettere, ma la cassetta della posta resta sempre vuota ed è costretto a rassegnarsi alle parole di sua madre: Jas, probabilmente, non vuole più avere nulla a che fare con lui.
Solo dopo diciassette anni scopre che i suoi genitori non hanno mai spedito nessuna di quelle lettere e che, sicuramente, la sua amica è convinta lui l’abbia abbandonata.
Per questo, appena ne ha la possibilità, prenota una vacanza in Minnesota, in un albergo di montagna non distante dall’orfanotrofio in cui ha trascorso un anno con lei. Le sue ricerche, però, sono infruttuose, Jas pare scomparsa nel nulla; Jaxon considererebbe l’idea di tornare in breve a New York e ai suoi impegni con la musica non fosse per Skylar, quella ragazza dalla lingua saccente a cui pare non importi nulla che lui sia una star e che, suo malgrado, gli ricorda ogni giorno di più la piccola Jas.
Sa bene che non sono la stessa persona, ma forse lei è l’unica che può renderlo ancora capace di amare qualcuno.

Le favole e certi romanzi sono scritti con lo stesso inchiostro che tinge i sogni e le speranze della maggior parte delle persone. Hanno lo stesso profumo che annusano i bambini la mattina di Natale mentre sperano di trovare proprio quel giocattolo. Hanno il fiato reso corto dal desiderio, come quei cuccioli dei canili che ti guardano da dentro le gabbie, in attesa di essere scelti, salvati. Amati.

All we need is love, giusto?

Non fanno eccezione i personaggi famosi, che siano attori, atleti o rockstar. Chiunque spera di avere un domani migliore del presente, di raggiungere un obiettivo che si è prefisso molti anni prima. Di toccare un traguardo particolarmente ambito, con fiducia e determinazione.

“Ti sei accontentato e la strada del compromesso si addice solo ai perdenti, a quelli che accettano di vivere consapevoli che mancherà loro sempre qualcosa… Volere di più ti spinge invece a ricercare il meglio, e se non ci riesci almeno ci hai provato. Solo i perdenti lasciano stare ancora prima di aver tentato…”

Skylar e Jaxon sono due tra tanti per origini, ma rarissimi per talento e volontà. Arrivati da un orfanotrofio e approdati a famiglie che li hanno amati e aiutati, lavorano duro entrambi, ognuno per proprio conto e ignaro dei problemi/progressi dell’altro, diretti verso una meta prefissa come razzi radiocomandati. E intanto brillano come stelle, per lealtà, per tenacia, per fiducia nel prossimo e per amore.

Ho amato le pagine con i dialoghi tra Jax e i compagni della band, così come quelle dove a parlare sono Skylar e Bart, o Skylar e la sua amica Alyson. Famiglia può essere un concetto molto allargato: un luogo dove sentirsi liberi di essere se stessi e certi di essere amati, appoggiati e compresi. Gli amici possono essere fratelli, gli allenatori possono essere padri: la colla è l’amore ed è più potente di qualunque Loctite.

Ovviamente il difficile passato tiene entrambi ancorati a terra, zavorrati dall’incertezza e dalla poca fiducia in se stessi, come se non si sentissero degni di un futuro rosa, ma solo di salite ripidissime e scivolate improvvise.

Si cercano, si perdono, si trovano, si allontanano, come i sassi che le onde del mare sbattono, rotolano e consumano, fino a farli diventare sabbia. E alla fine tornano a riva.

“La parte di anima che ti completa la riconosci. Lo sai dal modo in cui batte il tuo cuore quando la guardi, da quanto sei ansioso all’idea di vederla. Ti parlano di lei le canzoni nelle cui parole la ritrovi, ti riportano a lei le cose belle sulle quali posi lo sguardo…”

Una prova brillante per Laura Rocca, che, nonostante qualche ingenuità convince ma soprattutto commuove in più punti.

Skylar e Jaxon sono due combattenti, coraggiosi e sinceri, due che meritano il meglio nella vita e se lo conquistano, senza sconti né favori. Impossibile non amarli.

Giudizio:

Classificazione: 4 su 5.

Sensualità:

Violenza:

Navillus

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