Il tormento della sua anima di JM Darhower

Titolo Originale: Torture to Her Soul 

Usa: 2014

Pagine: 394

Protagonisti: Naz, Karissa

Genere: Mafia Romance

Casa Editrice: Hope Edizioni

Serie Il mostro nei suoi occhi #2

Il tormento della sua anima di JM Darhower

Non dire niente, a meno che tu non ne sia davvero sicuro.È un concetto semplice, che ho ripetuto più e più volte, ma alcune persone sembrano non volerlo afferrare. Dovresti scegliere con attenzione ogni sillaba che pronunci, perché non sai mai quando arriverà qualcuno che ti costringerà a tener fede alle tue parole.

Qualcuno come me.Non sono un brav’uomo. Non lo sono, lo so.C’è così tanta oscurità dentro di me da poter spegnere tutte le luci del mondo. Tuttavia c’è una luce a cui non potrò mai fare del male, una che non avrò mai la forza di oscurare. Karissa.

Lei pensa che io sia un mostro e forse lo sono. La provoco con le mie carezze, mi eccito a tormentare la sua anima. Ma non sono l’unico mostro. Il mondo ne è pieno e io non sono nemmeno il più pericoloso. Neanche lontanamente…

Che Dio mi aiuti, io l’amo.Davvero.

E che Dio aiuti chiunque proverà a portarmela via.

“Si dice che quando cerchi vendetta, scavi due tombe, una per la persona di cui vuoi vendicarti e l’altra per te. Io li ho seppelliti tutti, mi sono sbarazzato dei cadaveri e mi sono lasciato alle spalle una scia di resti carbonizzati, e ora tutto ciò che rimane è la mia stessa tomba. E l’ho scavata… l’ho scavata così profondamente che non c’è nessuna fottuta via di scampo. Nessun modo di uscirne.”

Naz è uno di quei nomi, di quei personaggi che si ritagliano uno spazio speciale nei pensieri del lettore e che segnano una misura, un limite da superare, come un record destinato a rimanere però imbattuto per un bel po’. Lo avevo già detto dopo aver letto il primo volume di questa trilogia e ora, arrivata alla fine del secondo, lo confermo con occhi spiritati e una sensazione pruriginosa addosso.

Perché adesso  sono davvero curiosa di capire cos’altro diavolo possa inventarsi la Darhower per la storia di questo eroe, negativo a metà, leale a se stesso, infido per i nemici, onesto ai propri ideali, intelligente come un computer e disfunzionale per quanto concerne i sentimenti. Abituato a comandare e a obbedire, conscio della propria bravura di esecutore e orgoglioso della propria freddezza.

Capace di vendetta, di ricordi, di bugie, di decisioni ponderate e di altre impulsive. E in tutto ciò, sopra a tutto ciò, profondamente vero e credibile. Quasi mi sembra di poterlo toccare, mentre leggo le sue gesta. Sotto a tutti gli strati costruiti nella sua vita efferata, c’è un uomo che pensa di vivere solo per un fine, effettuato il quale vi sia la sua data di scadenza. Game over per Naz, compiuto il suo lavoro.

Voi gli credete? Perché io non gli ho mai creduto, così come Karissa. Naz è molto di più che un malavitoso, un assassino senza dio, un uomo solo e senza coscienza. Questa storia è molto di più che un mafia romance con un cattivo che l’amore redime e gratifica. Non c’è scampo dall’essere irretiti e cadere nell’incanto di questa trama, dove, quando credi di aver capito in quale direzione stia per andare l’autrice, prendi un colpo di frusta per la velocità con cui cambia traiettoria…

“… il dolore non se ne va, perché diventa parte di te. Mette radici nella tua anima, ti infetta il sangue. Pulsa in ogni battito del tuo cuore e ti avvolge come una spirale ogni volta che butti fuori aria dai polmoni. Il dolore nuota nei tuoi occhi tutte le volte in cui sbatti le palpebre. Vive in ogni parola che pronunci. Il dolore è una fottuta sanguisuga. Lo so, perché è quello che sto provando io.”

E poi, vogliamo aggiungere un altro valore? Questo secondo capitolo è tutto scritto dal punto di vista di lui, proprio Naz. È fantastico trovarsi nella testa di un uomo così scaltro e devastato, corrotto e onesto con se stesso, lucido in modo assolutamente folle.

Mi levo di nuovo un simbolico cappello  davanti a un personaggio, a una storia , ad una scrittura che meritano solo applausi per la loro bellezza. E ora cos’altro accadrà? Non vedo l’ora di scoprirlo.

Giudizio:

Classificazione: 5 su 5.

Sensualità:

Violenza:

Navillus

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