Mine by Aubrey Dark

Usa: 2014

Pagine: 233

Protagonisti: Sara & Rien

Genere: Dark Romance

Casa Editrice: Inedito

Serie Dark Romance #2

Mine by Aubrey Dark

People wear masks. I cut them off.

She doesn’t know it, but she’s already mine.

They all are.

They cry. They scream. They beg for their lives.

Truth of it is, they’re all wearing masks. Even me.

I’m just the only one who’s not afraid to look at what lies underneath.

***

My hands are tied behind my back. Even if I could get loose, I’m locked inside the plastic surgeon’s library.

He’s in the next room.

Killing someone.

And if I said I wanted him to let me go, I’d be lying.

Le persone indossano maschere. Io gliele tolgo.
Lei non lo sa ma è già mia.
Lo sono tutti.
Piangono. Urlano. Implorano per la loro vita.

La verità è che indossano tutti delle maschere. Anche io.
Sono solo l’unico che non ha paura di guardare cosa c’è sotto.

***
Le mie mani sono legate dietro alla schiena. Anche se riuscissi a liberarmi, sarei rinchiusa dentro alla libreria del chirurgo plastico.
Lui è nella stanza accanto.
Sta uccidendo qualcuno.
E se dicessi che vorrei che mi liberasse, mentirei.

Oggi si prosegue con la lettura sui serial killer gentili. Vi sto parlando del seguito di His, Mine, un libro parecchio anzianotto (è uscito nel 2014) che mi è davvero piaciuto molto. Si tratta anche in questo caso di un autoconclusivo, sebbene sia possibile conoscere il protagonista nel volume precedente.

Rien è un chirurgo plastico -anestesista – serial killer che agisce indisturbato nella sua villa di LA con vista mozzafiato. Non deve nemmeno disturbarsi di andare a caccia perché le prede gliele manda direttamente il governo degli Stati Uniti.

Sara è un’attrice disperata che a stento sbarca il lunario. Da sempre abituata a possedere molto poco, convoglia tutte le energie nel proprio lavoro utilizzando la tecnica del method acting. In pratica non si limita a recitare ma si fonde con il personaggio. Infatti è proprio grazie alla bravura e alla credibilità nel diventare tutt’uno con il suo ruolo che arriva ad un passo dalla morte.

I looked around at the library walls and laughed. I remember back in the kindergarten, my teacher had told us all that if we could read, we could always go and explore new places in our minds. We would never be constrained.
My kindergarten teacher had never been locked in a library by a serial killer, though.

Se ci trovassimo in un film la storia finirebbe in due secondi netti con l’attricetta povera in canna morta stecchita. Vi ricordo però che stiamo parlando di un libro e che per quanto lo svolgimento della vicenda sia palese e forse banale, il divertimento che ne consegue è assicurato.

“Then I won’t hurt you. But you know something, Sara? It’s true. I’ve never made anyone feel good -really good- before.”
My hands moved slowly behind her back to unclasp her dress.
“You can feel everything?” I asked. “Rein-“
“Good. Then this should be very, very fun.”

Capirete ben presto che Rien non è del tutto registrato, e forse nemmeno Sara, ma insieme riescono a vedersi davvero, anche attraverso le maschere. E poi vabbè, lui è sexy come il peccato!

Posso dirvi che ancora una volta sono soddisfatta del libro appena terminato e da grande fan del romance condito con un pizzico di dark, ho trovato tutti gli elementi indispensabili per una lettura interessante e accattivante. La penna della Dark crea dipendenza e trovo che l’autrice sappia bilanciare con intelligenza la quantità di luce e di oscurità necessarie a dare vita a personaggi deliziosi, senza eccedere nei dettagli noiosi che fanno sbadigliare.

Una bellissima lettura assolutamente consigliata a chi mastica la lingua inglese!

Giudizio:

Classificazione: 4 su 5.

Sensualità:

Violenza:

Cherry.

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