Serie Inferno di Yolanda Olson

Serie Inferno di Yolanda Olson

I peccati di una madre.

La distruzione della figlia.

La depravazione del padre.

La determinazione del figlio.

 In questo luogo di oscurità, non c’è speranza, amore, luce, solo la volontà di sopravvivere.

 Il mio nome è Luke Greene, ma sentiti libero di chiamarmi Pater.

 La nostra piccola festa dell’amore in famiglia è iniziata con mia madre, e puoi chiamare quella pazza puttana Taylee.  Non preoccuparti di incontrarla, però: la mamma cara me l’ha pagata molto tempo fa.

 Ma i miei figli?

 Ho insegnato loro ad amarmi come un bambino dovrebbe amare il padre.  Ho dimostrato loro che le cose si guadagnano sotto il mio tetto e non si ottengono facilmente.

 Prima di giudicarmi troppo duramente per come funziona la mia famiglia, chiediti questo: sei immacolato o hai anche tu dei peccati?

 Se hai risposto affermativamente a questa domanda, metti giù le pietre, siediti e permettimi di mostrarti come dovrebbe essere gestita una fottuta famiglia.

 Benvenuto a casa mia.

(traduzione a cura del Dirty Team)

ATTENZIONE: LA SERIE CONTIENE SCENE DI VIOLENZA E ABUSI DI VARIO GENERE. Se ne raccomanda lettura consapevole ad un pubblico di soli adulti.

Questa volta mi sono spinta dove non volevo andare. Avevo già iniziato questa serie tempo fa per la mia solita e insaziabile curiosità, ma in quel momento avevo una fottuta paura di rimanerci secca. Già, perché gli argomenti qui sono molteplici, ma tutti di violenza inaudita.

E anche ora che ho terminato la serie non posso dire di stare bene. Yolanda mi ha fatto sguazzare nella melma più putrida e non mi ha mollata fino alla fine. Ero a galla, ma allo stesso tempo in apnea perché respirare faceva male.

Ero lì, ma ero altrove.

Ero Jocelyn, ero Darby, ma ero anche Cherry.

Leggevo, ma volevo chiudere gli occhi.

Eppure sono arrivata alla fine in un batter d’occhio e non temete, mi sono maledetta per esserci arrivata.

Sono felice di averlo letto? Sì.

Me lo ricorderò per il resto della mia vita? Cazzo, sì.

Che cosa ho letto? Qualcosa di infernale.

E mi è piaciuto? Ahimè, da morire.

Ci tengo a sottolineare che il mio giudizio positivo è dato dalle molteplici emozioni che l’autrice ha scatenato nel mio cuore. Non sono pazza, non mi drogo e nemmeno soffro di deviazioni mentali.

Non leggete questa serie a meno che non abbiate un tappeto persiano sullo stomaco.

Non leggete questa serie se siete empatici.

Non leggete questa serie se non volete farvi sanguinare il cuore.

La Olson ha scritto qualcosa di talmente torbido, intenso e così disgustoso da risultare ai miei occhi devastante.

Perchè meno per meno fa più, no? E mai come ora questa teoria è stata applicata meglio alla realtà.

Giudizio:

Classificazione: 5 su 5.

Sensualità:

Violenza:

Cherry

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