Unbroken – Una storia di rinascita di Madeleine Black

Titolo Originale: Unbroken: One Woman’s Journey to Rebuild a Life Shattered by Violence. A True Story of Survival and Hope

Gran Bretagna: 2017

Pagine: 288

Casa Editrice: Hope Edizioni

Genere: Biografico

Data di Uscita: 05 Ottobre 2021

Unbroken – Una storia di rinascita di Madeleine Black

“Per molti anni dopo quella notte, i miei ricordi di ciò che accadde dopo che lui mi aveva puntato la lama alla gola e aveva minacciato la mia vita furono frammentati… difficili da mettere insieme. Quello che era successo era troppo estremo, troppo violento perché lo potessi capire.”

Madeleine ha vissuto traumatizzata e disgustata da se stessa a lungo. Le ci sono voluti anni di lotta per affrontare i ricordi sepolti di quella prima aggressione e iniziare a risollevarsi, mentre gli uomini continuavano ad approfittare della sua fragilità nel peggior modo possibile. Eppure, dopo essere cresciuta con un fardello che nessuna adolescente dovrebbe mai sopportare, ha trovato il coraggio necessario per realizzare la più sublime delle vendette: condurre una vita appagante e felice.

“Volevo essere la voce di chi non aveva ancora trovato la propria, perché le loro storie erano anche la mia.  “

Leggere la terribile esperienza di Madeleine Black è stato devastante per molti aspetti ma anche illuminante su molti altri.

Una ragazza poco più che bambina, di appena tredici anni, viene stuprata, picchiata e torturata in una notte di pura e assurda follia. Le conseguenze di quei fatti le condizionano l’esistenza in ogni modo possibile: sonno, capacità di concentrazione, rapporto con gli altri, compresa la sua famiglia, capacità di empatia. Di colpo si trasforma in un robot a tratti rabbioso contro tutto e tutti, a tratti apatico.

In tutto questo io mi chiedo come sia possibile non accorgersi che alla propria figlia, sorella, amica sia successo qualcosa di così terribile. Mi sembra impossibile e imperdonabile.

Madeleine cresce, si aggrappa come può alla vita evitando le situazioni che le scatenano i ricordi e nello stesso tempo grazie a quei ricordi ricostruisce se stessa e cerca di dare un senso alla sua esistenza, sola come un passero dapprima e poi allargando pian piano a pochi intimi il suo mondo.

Mi ha fatto una pena infinita e non solo per la terribile esperienza vissuta, perché ricordiamolo, è la vera storia della protagonista che è anche l’autrice, ma soprattutto per il coraggio di cercare una via d’uscita al male fisico e morale provato.

Leggevo e immaginavo un pesce rosso intrappolato tra le pietre della sua boccia: cerca un passaggio verso la superficie e lo trova sbarrato, allora ne cerca un altro, poi un altro e un altro ancora, all’infinito. Senza arrendersi mai. Così fa Madeleine, rifugiandosi nella droga prima, nella promiscuità, poi nella corsa, negli studi universitari, nella terapia, in tutte le terapie che riesce a trovare, perfino santoni e medium, nel karate, perché SA con certezza che un modo per uscire in superficie deve esserci e lei lo troverà.

Una donna con una forza morale che Ercole non immaginerebbe nemmeno, e il coraggio di dieci leoni.

“…noi esseri umani abbiamo un enorme potere: quello di decidere. E io decisi di non lasciarmi più influenzare. Cominciai a credere in me stessa e ritrovai la speranza, non solo per me ma per tutte le donne sopravvissute alla violenza. E poi mi resi conto che quello era l’ultimo atto della mia vendetta.”

Quello che lascia questa lettura? La consapevolezza che nessuno nasce “cattivo” o predestinato al male, alla sfortuna. Semplicemente le cose brutte possono capitare ma come andare avanti, come perdonarsi e perdonare, come uscire in superficie, quello ognuno lo trova in sé, nella propria coscienza, nel proprio cuore. Io mi sento solo di fare un applauso immenso a una grande donna.

E renderle grazie per aver condiviso la sua storia, perché serva di monito e ispirazione.

Giudizio:

Classificazione: 4 su 5.

Violenza:

Navillus

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