Kyler. La tua salvezza sarò io di Tillie Cole

Titolo Originale: Heart Recaptured

Usa: 2014

Pagine: 480

Protagonisti: Dalilah & Kyler

Genere: Contemporary Romance

Casa Editrice: Always Publishing

Data di Uscita: 26 maggio 2023

Serie Hades Hangmen #2

Kyler. La tua salvezza sarò io di Tillie Cole

Un angelo caduto, una tentatrice inviata dal demonio per irretire gli uomini e indurli a soggiacere tra le spire della lussuria. Ecco cosa Delilah è sempre stata convinta di essere nella comune dell’Ordine. La realtà, d’altronde, non ha mai smentito questa terribile verità: la sua bellezza è folgorante e non fa che spingere chiunque a volerla, a desiderarla.

Lei è il male personificato, le è stato ripetuto allo sfinimento, e per quanto il Profeta David abbia tentato di salvarla, segregandola con le Maledette alla tenera età di sei anni, per Delilah non esiste redenzione. Questa condanna è destinata a inasprirsi, ora che il suo Profeta è stato ucciso e degli uomini vestiti di pelle l’hanno letteralmente rapita e portata nella bocca dell’Inferno. Kyler Willis è il braccio destro di River “Styx” Nash e il secondo in comando degli Hades Hangmen; consapevole di essere tra gli uomini più feroci al servizio di Ade, è di certo anche il più lucido in fatto di sentimenti: non ne esistono, ad eccezione dell’amicizia e della fratellanza.

Eppure, nel momento stesso in cui scorge quella strana pellegrina dai lunghi capelli biondi e gli occhi azzurri come il cielo, non può fare a meno di vacillare. Perché non ha mai incontrato una donna simile. Né tanto bella, né tanto… folle. Gli è stato intimato di restarle lontano e, nonostante la propensione a seguire gli ordini, questa volta il vicepresidente del club non sembra in grado di obbedire.

Malgrado appartengano a due mondi in perenne collisione, Lilah e Ky incominciano a capire che potrebbero trovare la salvezza l’uno nell’altra. Ma mentre loro sono impegnati a scoprire l’amore, pericoli del passato e nemici in cerca di vendetta incombono minacciosi, pronti a privarli di ogni barlume di felicità.

Tillie Cole è una delle autrici maggiormente eclettiche che io abbia mai letto.

Può raccontare di adolescenti sofferenti eppure grandi come titani, o di adulti rivoltanti che valgono meno degli escrementi di cane, ma ogni volta che narra qualcosa i suoi personaggi entrano dentro il lettore. E lo segnano per sempre.

«… penso che la religione sia uno schifo. La gente uccide per un dio che potrebbe essere vero quanto Babbo Natale. Giudica gli altri perché non credono nella stessa cosa in cui credono loro, ed esistono bastardi come il Profeta David e Cain che usano la religione per controllare le persone, per comandarle.»
«Nonostante tutto, io invece credo ancora che ci sia un Dio che ama le persone.»

Forse il riassunto della filosofia di questo romance, che letto tra le righe è assolutamente molto di più che un romance, ma questa è un’altra caratteristica incredibile della Cole, è proprio in queste due visioni contrapposte: credere o non credere, rispettare o prevaricare, amare o possedere.

Tillie Cole ci insegna che non sempre chi sembra camminare nella strada giusta (leggi: religioso o fervido credente) è spinto da Amore vero, così come non sempre chi vive fuori dalle regole (i biker one percenter, in questo caso) è un facinoroso violento e senz’anima. La verità è sempre che non ci si può fermare alle apparenze, e che solo  puntando al cuore si scoprono i veri sentimenti di ognuno.

Delilah è molto di più della Maledetta che qualche folle visionario, colmo di sola malvagità, le ha fatto credere di essere, così come Kyler, il bellissimo, irascibile, tenebroso biker, è molto di più dello scavezzacollo che tutti temono.

E che dire degli Hangmen, terribili one percenter? Sono milioni di volte migliori dei personaggi che Delilah crede di adorare, rispettare e considerare modelli (mi viene il vomito).

Evitando odiosi spoiler ma cercando di essere più sincera possibile, confesso che in alcune parti ho davvero fatto fatica a proseguire la lettura. Eppure questa è cruda realtà. Rarissima, fortunatamente. Esagerata? Purtroppo no. Di certo romanzata, giacché chi subisce certe esperienze non credo possa in seguito avere una vita “normale”.

Ma ho conosciuto donne a cui qualcuno aveva fatto credere cose impossibili, o aveva fatto cose imperdonabili. Se vivi costantemente sotto assedio, impari che quella è la normalità e ti adegui. Triste, orribile, o disumana che sia.

E chi si macchia di assediare deboli e sottoposti vale davvero meno di zero e meriterebbe solo l’inferno, anche da vivo.

Sono rimasta devastata da questa lettura, tanto che per giorni non ho saputo cosa scrivere in questa recensione. Poi ho deciso per le impressioni “di pancia”, ovvero tutti quei pensieri che mentre leggevo mi facevano venire gli occhi lucidi, o la rabbia nera.

Tillie, anche meno, ragazza. Perché così mi uccidi. Ma applausi a cielo aperto alla tua bravura.

A chi ancora deve iniziare questo libro raccomando invece: leggete  bene le avvertenze.

Giudizio:

Classificazione: 4 su 5.

Sensualità:

Violenza:

Cri

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