La chiesa di Celia Aaron

Titolo Originale: The Church

Usa: 2018

Pagine: 325

Protagonisti: Delilah, Adam

Genere: Dark Romance

Casa Editrice: Hope Edizioni

Data di Uscita: 16 aprile 2021

Serie Il Monastero #3

La chiesa di Celia Aaron

Intrappolata. Picchiata. Spezzata.

Per salvare me, Adam si è sacrificato pagando un prezzo altissimo. In un primo momento, dubito di riuscire a trovare la forza di andare avanti. Ma, a ogni secondo che passa, l’odio che provo per il Profeta cresce, facendomi fremere di rabbia. Il mio tempo come Ancella è terminato. Mi rifiuto di essere ancora una pedina in questo sporco gioco. Tuttavia, il Profeta trova sempre nuovi modi per annientarmi, usarmi e tenermi sotto il suo controllo. Sarò mai abbastanza forte da liberarmi dalle sue grinfie?.

Ero pronta a tornare nell’orrore del Monastero? Tantissimo, con la mascella serrata e i pugni chiusi, presa dall’odio per tre personaggi e ansiosa di scoprire le sorti di altri tre. Ora che ci penso non credo che sia casuale questo numero…

“Ecco cos’è questo luogo: un immenso dolore, dato e ricevuto.”

Ricordo l’immagine di un documentario che raccontava gli orrori della guerra: in un campo aperto dove era stata consumata una strage la telecamera si stringeva su tre papaveri che erano nati nel nulla, frustati dal vento ma pieni di speranza. Perché la vita e la giustizia trionfano sempre sulla morte e l’orrore.

Credo che la storia di Delilah e Adam rappresenti esattamente questo: quel sottile filo di vita e speranza che cresce anche nella disperazione più nera. E la fiducia negli altri? Anche questo è uno stupefacente fiore che cresce in mezzo al male. Adam crede fortemente nel fratello, si aspetta molto da lui e non smette mai di aspettare il suo aiuto. Delilah/Emily crede nell’amicizia delle sue compagne di sventura, non smette mai di rispondere alle richieste di aiuto, anche quando potrebbe gettarle tutte ancora più a fondo nel buco nero dell’orrore.

C’è una cosa che mi ha colpito moltissimo nella scrittura della Aaron, e mi ha completamente conquistata: la capacità di rendere un personaggio/uomo qualsiasi un vero Protagonista. I suoi non si perdono mai d’animo, hanno spessore, una forza interiore esagerata grazie alla quale possono essere spezzati ma mai piegati. È una forza che ha Adam, che ha in parte suo fratello Noah, che ha Emily, è forse la forza della disperazione, quella che se sai di non poter tornare indietro, né restare fermo, ti spinge ad andare avanti anche se ti trovi allo stremo delle possibilità.

Ma non è l’unica caratteristica. Ci sono anche intelligenza e ironia, coraggio e profondo senso di giustizia. Sì lo so, sembrano i cavalieri di Re Artù e invece sono la progenie del demonio. Anche questa è Arte: la Aaron ti confonde tanto la mente e i sensi che alla fine fatichi a distinguere il bianco dal nero, il bene dal male e il giusto dall’orrore. No, l’orrore lo si distingue molto bene, ha un nome e un cognome, si chiama Leon Monroe e si è autoproclamato Profeta. Lui è la mia personale incarnazione di Lucifero maledetto. E su di lui è naturale volere fortemente il più efferato tipo di vendetta. Ma non è il solo. Potrei anzi dire, senza timore di sbagliarmi, che l’odio scorre a fiumi in questa storia. E più procedi più odi tutti e vorresti una vera mattanza…

« … sono qui per testimoniare quello che è accaduto e dimostrare che noi tutti possiamo cambiare il futuro per non commettere gli errori del passato.»

Questa trilogia per me è stata una vera droga: iniziata per curiosità, sono andata avanti per piccoli passi a volte più convinta, ogni tanto meno, poi man mano ho aumentato la dose, mi sono fatta sempre più convinta e alla fine l’ho amata profondamente, colta da dipendenza mortale. (Possibilmente quella del profeta, di morte.)

Che altro dire senza fare nemmeno il più piccolo spoiler? Ho amato ogni sprazzo di luce ma anche, ripensandoci, ogni voragine buia che mi ha permesso di arrivare all’ultima pagina con il cuore pienamente soddisfatto. Compresa la vena splatter che ogni tanto calca la mano della Aaron! Perché quando ci vuole, ci vuole.

«Ogni volta che me lo dici, fatico a crederlo. Ma siccome sei tu a dirlo, ci credo sempre.»

Celia Aaron, il tuo è un dono, non smettere mai di creare antieroi fieri, sarcastici e sanguinari. Sono magici e bellissimi come gli unicorni!

Giudizio:

Classificazione: 5 su 5.

Sensualità:

Violenza:

Navillus

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