La verità che hai sempre saputo di Kandi Steiner

Titolo Originale: What He Always Knew

Usa: 2018

Pagine: 246

Protagonisti: Charlie, Reese

Genere: Contemporary romance

Casa Editrice: Always Publishing

Data di Uscita: 15 Aprile 2021

Serie What He Doesn’t Know #2

La verità che hai sempre saputo di Kandi Steiner

Il matrimonio di Charlie Pierce sembra giunto al termine. Reese Walker, il suo primo amore, è tornato nella sua vita ed è riuscito a risvegliare la sua anima con il più travolgente degli amori, dopo anni di infelicità. Ma il marito di Charlie, Cameron, non è disposto a restare a guardare mentre la donna che ama e a cui ha promesso una vita insieme viene portata via da un altro. Non senza combattere per lei.
Con un gesto inaspettato, Cameron convince Charlie a concedergli due mesi di tempo per dimostrarle che il loro legame non si è spezzato e il futuro che sognavano insieme è ancora possibile. Due mesi per recuperare un rapporto distrutto dal dolore, dai silenzi, dai tradimenti e dal tempo.
Reese non è contento di essere costretto all’attesa prima di poter iniziare la sua nuova vita con Charlie, ma capisce di dover assecondare i suoi desideri per vederla felice.
Così Charlie si ritrova sempre più confusa sia dalla determinazione del marito che da nuove e inaspettate rivelazioni sul suo nuovo amore. Eppure sa bene che al termine dei due mesi la attende una scelta inesorabile: quella tra l’uomo con cui sognava tutta una vita insieme e il primo ragazzo che le aveva mai rubato il cuore. Ma sarà abbastanza forte da affrontarla?
Si dice che ci siano sempre due versioni per ogni storia. Ma di alcune, ne esistono tre. Come i cuori coinvolti.

Aspettavo con ansia questo secondo volume del duetto, lo volevo, e volevo anche una certa conclusione, come pure un certo percorso di crescita, di arrivi al capolinea, per così dire. Se sono stata accontentata? Assolutamente sì, ma di nuovo devo rinnovarvi una premessa: non aspettatevi il romance tradizionale, perché qui di tradizionale non c’è nulla. È la storia introspettiva di una donna e di un uomo, del loro matrimonio e del loro differente dolore. E di un altro uomo che come un cuneo s’inserisce in quella dolorosa spaccatura.

Ecco, è il dolore il grande protagonista di tutta questa storia, tutti e tre i personaggi principali, infatti, sono soltanto differenti  personificazioni di quel dolore distruttivo. Perché quando ci si ama, quando tutto va per il meglio, quando si sorride e ci si diverte, quell’allegria, quell’amore vengono condivisi, esternati, esposti in bella vista sul viso. Ma quando arriva il dolore le prospettive cambiano totalmente, e proprio quel dolore diventa egoista e unilaterale.

Non unisce mai, non viene condiviso, raramente viene esternato e troppo spesso ci rende ciechi e ottusi. Perché si piange sempre da soli e si pensa di essere i soli a soffrire, come se nessuno avesse più diritto di noi stessi alla sofferenza. E invece non è mai così, anzi, quel dolore viene alimentato dalla solitudine e dal silenzio come un fuoco dalla benzina e divampa sempre più forte.

È quello che succede a Charlie e a Cameron che vengono separati da mille parole non dette, mille gesti evitati, mille sorrisi lasciati spenti finché tra loro si crea non uno spazio ma una voragine.

Reese è in fin dei conti solo una luce accesa su quella voragine, ma non ha causato lui i problemi di Charlie e di Cameron. Quelli li hanno causati loro stessi, accecati da un’immensa sofferenza e dall’incapacità di chiedere aiuto.

«La mia vita sembra un giro in giostra» cominciai. «Ho affrontato tante curve brusche negli ultimi mesi. Se mi avessero rivelato che questo sarebbe stato il mio futuro, se mi avessero raccontato a Natale che sarebbe successo tutto questo, avrei riso.»

Non è quasi sempre così, nella vita? Cammini per la tua strada e qualcosa d’imprevisto accade: tutto viene stravolto e tutto cambia da quel momento in poi, che sia un incontro, una perdita, o un errore.

«In questa vita o in un’altra, tutto accade per una ragione. Il tuo cuore guarirà e troverai di nuovo una casa» mi promise, come se ne avesse la certezza. «Potrà non sembrarti possibile adesso, ma andrà così. E qualcosa mi dice che la casa che troverai sarà più bella di quanto tu abbia mai immaginato. Più di quanto tu non abbia mai avuto.»

Se si arriva ad un lieto fine? Certamente, ed è un epilogo esaustivo, a mio parere, e che spiega bene il percorso e l’arrivo di ognuno dei tre personaggi. Tanto Charlie, quanto Cameron e infine Reese sono uomini adulti ma irrisolti, che non hanno ancora trovato il coraggio o il modo per affrontare la propria sofferenza, o meglio, che hanno creduto di poterla ignorare, nascondere, e infine darle non una soluzione ma un capro espiatorio. Già, come se fosse una colpa e avesse un responsabile da demonizzare. Ma l’arrivo di Reese, anche se sembra la causa di tutti i problemi, in realtà mette a soqquadro l’ordine apparente di Charlie e Cameron ed è l’innesco che rivela il male, che rende necessario il confronto e che infine, in un modo contorto perché siamo umani e non possiamo evitare di commettere errori, rende possibile una soluzione.

«Perché tu sei la mia casa. Perché io sono la tua felicità. Perché ti amo. E tu ami me. E se c’è qualcosa al mondo per cui vale la pena lottare, è questo.»

Nuovamente una grande prova per quest’autrice che incanta narrandoci di personaggi così reali… da poterli vedere guardandoci allo specchio.

Giudizio:

Classificazione: 5 su 5.

Sensualità:

Violenza:

Navillus

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