Killian di Natasha Knight

Titolo Originale: Killia, (Captive Beauty)

Usa: 2018

Pagine: 268

Genere: Mafia Romance

Casa Editrice: Quixote Edizioni

Data di uscita: 27 Novembre 2020

Serie Benedetti Brothers #5

Killian di Natasha Knight

Cilla

La Bestia aveva Belle. Killian Black ha me. Non ha importanza come sono arrivata qui, anche se lui la pensa in modo diverso. Dice che è stata una mia scelta. Eppure non lo capisce. Nella mia vita non sono mai stata io a scegliere. E lui ha deciso di cambiare le regole. Avevamo concordato un mese. Per trenta giorni sarei stata sua, ma ormai vuole di più del mio corpo. Vuole anche la mia anima. Vuole ogni parte di me. E anche se faccio finta di sentirmi al sicuro, quando sono distesa sotto di lui, so che lui ha una sorta di potere su di me. Qualcosa di malvagio.Qualcosa che mi spezzerà.

Killian

Cilla ha scelto. È stata lei a proporre l’accordo. Io ho semplicemente accettato. Quindi, che problema c’è se decido di cambiare le regole? Non mi scuserò per questo. Io e Cilla siamo simili. Lei è un’anima oscura. Tanto quanto lo sono io. Le è successo qualcosa. Qualcosa di brutto. Qualcosa che l’ha distrutta. Non è un eroe quello che cerca. Ma un angelo vendicatore. Un cavaliere oscuro. E quello posso esserlo. Ucciderò i draghi che la tormentano, ma tutto avrà un prezzo, perché in cambio, voglio tutto. E me lo prenderò. Lei è mia.

Ho questo libro nel Kindle dal giorno d’uscita, acquistato in preorder perché i fratelli Benedetti e tutta questa serie sono da sempre nel mio cuore e sapevo che Killian era uno dei personaggi migliori. Be’, non mi sbagliavo. E tutti gli estimatori di questo genere mafia/dark romance non potranno che essere d’accordo con me.

Killian è un uomo spaventoso che parla il linguaggio della violenza e ne capisce ogni sfumatura. Domina il suo mondo oscuro e lo fa con intelligenza, cura maniacale e dedizione. Ha scelto la sua vita, l’ha pianificata e la vive così come ha deciso. Facendosi temere, odiare, rispettare.

Cilla sembra un uccellino. Sembra, ricordatelo bene. È una dura anche lei, una combattente, ma senza metodo, un po’ come appunto un uccellino in gabbia che cerca di uscire sbattendo ripetutamente le ali contro le sbarre.

E le sbarre non sono solo le mura del luogo dove Killian la costringe. Sono soprattutto il suo passato, il suo dolore, la sua pena, la “libbra di carne” di riscatto che ha deciso di dover pagare.

Lo confesso, fino alla storia della libbra di carne, su cui sono andata a rinfrescare nella memoria addirittura Shakespeare e il suo Mercante di Venezia, a dimostrazione ancora una volta che il romanzo rosa non è un sottogenere letterario, non ero così presa dalla trama. Era una bella lettura  ma una delle tante, perché in generale il “ti prendo, ti sbatto, ti rapisco, sei mia” mi dà un po’ sui nervi.

«Possiedi il mio corpo. Non deve interessarti nessun’altra parte di me.» «Ma io sono ingordo, voglio tutto.»

Poi la svolta.

Killian sa, con precisione e consapevolezza, cosa vuol dire soffrire come una bestia, vendicare quel dolore e “pagare la libbra di carne” a chi va pagata. Ha trovato il modo e lo ha usato in passato, pagandone le conseguenze. Lo reputa giusto, perfino doveroso, non ne è pentito. Cilla sbatte invece contro le sbarre, ricordate? Finché Killian e la sua oscurità non le danno l’idea. E quella libbra di carne vuol pagarla anche lei.

“Non esiste una cosa come la coincidenza. Tutto accade per un motivo. Ecco perché sono qui.”

Non dirò altro ma sappiate che Killian è esattamente quanto serviva a Cilla per riscattare se stessa. E Cilla è esattamente il quid mancante alla vita di Killian. Si trovano per caso, ma si scelgono per volontà, per destino, e perché no, per amore.

Grazie Natasha, ancora una volta mi hai emozionato, coinvolto e conquistato.

Giudizio:

Classificazione: 5 su 5.

Sensualità:

Violenza:

Navillus

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